Differenze di Luce pt.1

Cristallo vs. Vetro
Nel nostro mondo la materia con cui sono realizzate le lampade incide fortemente sull’effetto luce.
La distinzione più importante e basilare è quella tra vetro e cristallo.
Nei modi di dire utilizzati comunemente spesso questi due termini vengono considerati sinonimi, oppure si usa il termine cristallo per indicare l’effetto che si cerca di imitare con alcune lavorazioni del vetro.
Ma cristallo e vetro sono due elementi ben distinti tra loro e che nel settore dell’illuminazione determinano rese e giochi di luce estremamente differenti.
Il Cristallo è una tipologia di vetro, infatti è anche detto vetro al piombo, materiale usato nella lavorazione e che determina le particolari caratteristiche del cristallo e si distingue dal vetro sodico calico, ossia il vetro comune.
Più precisamente nel cristallo è presente l’ossido di piombo, è questo elemento che cambia la densità del vetro e aumenta il suo indice di rifrazione.
 
La brillantezza del diamante.
L’indice di rifrazione nel cristallo è più alto e si avvicina ai parametri di rifrazione del diamante, a livello ottico questo si traduce in una maggiore brillantezza del cristallo rispetto al vetro, perché la luce che colpisce la sua superficie è rifratta in modo deciso.

L’effetto è maggiore all’aumentare della percentuale di ossido di piombo presente nel vetro e la norma attuale riconosce come cristalli solo i vetri con una percentuale uguale o maggiore al 24%.
In pratica quando un cristallo è colpito dalla luce la riflette maggiormente, brilla più di un vetro comune e può dare vita a quel gioco di luci caleidoscopico tipico solo dei veri cristalli.
 
E il Vetro di Murano?
Quello è un capitolo a parte, con una lunga storia, che vi racconteremo prossimamente…